Alcuni importanti quesiti su Aladent

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Fotodinamica è una metodica terapeutica che prevede l’ attivazione di un composto fotosensibilizzante mediante una sorgente luminosa.
Il fotosensibilizzante viene somministrato in maniera selettiva nei tessuti bersaglio. Durante l’ attivazione il fotosensibilizzante converte l’ energia luminosa in energia chimica mediante la produzione di  ROS ( Reactive Oxygen Species ), che sono i responsabili dell’ effetto biologico desiderato ( distruzione selettiva di cellule tumorali o di patogeni mediante stress ossidativo ).

ALADENT è un medical device composto da uno speciale veicolo brevettato contenente acido delta-aminolevulinico. – ALA . Una molecola non tossica per l’uomo in quanto si tratta di un omologo che viene prodotto in microquantità dal nostro organismo necessario alla sintesi di EME. Cioè di una Porfirina indispensabile alla veicolazione dell’ossigeno nell’organismo.

Aladent permette la somministrazione topica di ALA stimolando la sintesi di EME da parte delle cellule senza però che la sintesi si completi. Il risultato di questo processo avviato da una somministrazione di ALA in eccesso rispetto a quanto prodotto normalmente dall’organismo, è l’ accumulo di un intermedio della sintesi dell’ EME: quindi non si produce una Porfirina (EME) ma la Protoporfirina IX. Si tratta cioè di potentissimo fotosensibilizzatore che attivato con luce rossa emessa da TL-01, oppure daTL03, genera uno stress ossidativo- produzione di ROS- che porta alla morte per apoptosi tutte le cellule bersaglio.

Differenza tra cellule bersaglio e cellule sane.

Dipende dalla velocità di sintesi della Protoporfirina IX delle cellule. Dal momento che le nostre cellule bersaglio, cioè quelle displastiche, neoplastiche e i batteri hanno un indice di proliferazione molto maggiore delle cellule sane, saranno proprio queste ad accettare un eccesso di ALA e quindi ad accumulare PpIX. Così dopo un periodo di incubazione, conterranno una sufficiente quantità di fotosensibilizzante perché il processo fotodinamico possa avvenire con successo senza alcun coinvolgimento delle cellule sane. Il processo è selettivo.

Ciascun  fotosensibilizzante, in virtù della propria struttura chimica, assorbe energia luminosa in bande spettrali definite. Nel caso di Aladent il composto fotosensibilizzante è la Protoporfirina IX,  la quale possiede una banda di attivazione intorno ai 630 nm ( rosso). Ciò è vantaggioso in quanto la luce rossa ha una forte capacità di penetrazione nei tessuti e non provoca effetti biologici collaterali.

La fotodinamica viene utilizzata clinicamente da circa 30 anni nella dermatologia oncologica. Oggi costituisce il ‘gold standard’ per il trattamento di epiteliomi non pigmentati ( cheratosi attiniche e basaliomi piani ).

In ambito oculistico da circa 20 anni per il trattamento della degenerazione maculare senile neovascolare. Si utilizza per il trattamento non invasivo dei tumori degli organi cavi  : esofago (Barrett)  e  vescica. Negli ultimi dieci anni  hanno avuto grande sviluppo le applicazioni antimicrobiche della terapia fotodinamica nel settore dermatologico, per la cura delle infezioni cutanee, acne e  ulcere.

Anche i patogeni ( batteri, funghi, lieviti ) possiedono la capacità di trasformare ALA in Protoporfirina IX, anzi  proprio nei patogeni la velocità di sintesi di Protoporfirina IX è massima. L’aspetto certamente  più interessante, oltre alla dimostrata efficacia , è che  non induce resistenze nei patogeni.

La biodisponibilità di ALA dipende in maniera sostanziale dal veicolo, il termogel utilizzato permette un efficace trasferimento nei tessuti senza necessitare di occlusione. Possiede inoltre un elevato grado di mucoadesività. Il veicolo permette una shelf life di 24 mesi del prodotto ma solo con  un acido di elevatissima purezza non reperibile sul mercato ordinario.

Come è noto i biofilm mostrano una differenziazione funzionale: la popolazione cellulare, interfaccia tra la colonia e l’ ambiente circostante esercita un funzione di filtro, bloccando o, a secondo dei casi, facilitando l’ ingresso di determinate sostanze all’ interno della colonia (es. bloccando l’ ingresso di antibiotici o coloranti sintetici ). Diversi studi hanno dimostrato che ALA viene percepito come una sostanza nutriente, e per questa ragione  può superare la barriera del biofilm per poi trasformarsi in  Protoporfirina IX

Il Ph di Aladent è acido ( 3.0 ) quindi al momento dell’ applicazione, ma solo  per qualche minuto, il  paziente può avvertire una leggera sensazione di pizzicore. Durante l’incubazione non viene percepito  nulla mentre è possibile avvertire un lieve pizzicore all’attivazione della luce.

Per permettere la trasformazione di ALA in Protoporfirina IX.

Per attivare il fotosensibilizzatore ( Protoprfirina IX). In 7 o 15 minuti il fotosensibilizzatore sottoposto a radiazione luminosa di 630 nm si consuma. Al termine di questo tempo tutto il fotosensibilizzatore presente nel tessuto si esaurisce e l’obbiettivo raggiunto.

Si, ma senza esercitare pressione sui tessuti.

Sotto il profilo tossicologico sia ALA che Protoporfirina IX sono composti omologhi, ragion per cui  anche una eventuale ingestione non rappresenta un problema; nell’ arco delle successive  36/48 ore i meccanismi di omeostasi rimuovono ogni eccesso di ALA e Protoporfirina IX dai tessuti. In questo lasso di tempo è presente una debole fotosensibilità ( diffusa a tutto l’ organismo ) per cui è opportuno evitare l’ esposizione diretta e prolungata al sole o alle lampade abbronzanti.

Evitare di esporsi al sole diretto  o a lampade abbronzanti nelle 48 ore successive al trattamento.

No, per l’ attivazione del fotosensibilizzante viene utilizzato una luce  Led  ad alta potenza e con un ampio raggio di uscita. Inoltre, a differenza della tecnologia  laser, la luce non coerente emessa dai Led non è pericolosa né per il paziente né per l’ operatore.

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